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Xhixha: arte e luce per riflettere sulla pace

  • Immagine del redattore: Emilio Sturla Furno'
    Emilio Sturla Furno'
  • 9 apr 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

10 aprile 2025

 


 

di Emilio Sturla Furnò



Riflettere sulla pace attraverso arte e giochi di luce. L’allestimento ideato dallo scultore italo-albanese Helidon Xhixha per l’Abbazia di San Galgano - culla di storia e leggenda nel cuore della Maremma – rappresenta, senza ogni dubbio, uno dei più spettacolari esperimenti di arte e luce degli ultimi anni.


Un’esposizione davvero mozzafiato che il pubblico può ammirare dal 12 aprile al 30 settembre  e che si apre con maestosa croce in acciaio inox di sette metri posta accanto all’antichissima abbazia senza tetto, meta di visitatori provenienti da tutto il mondo.


L’allestimento di Xhixha è costituito da una serie di altre sculture di grandi dimensioni realizzate dall’artista di fama mondiale a supporto di un progetto artistico che unisce arte, storia, fede e speranza.

 

L’esposizione è stata pensata per celebrare Giubileo 2025 presso uno dei luoghi più affascianti della Toscana.


Un modo estremamente scenografico per offrire allo spettatore di questo favoloso angolo della regione una nuova prospettiva, una nuova luce.


L‘acciaio inox lucidato scelto dall’artista riflette la luce naturale del giorno e quella artificiale della notte, regalando un effetto sempre diverso e suggestivo.


La grande opera/croce, in particolare, dal titolo Luce Divina, coniuga l’aspetto spirituale con note moderne.


La una croce d’acciaio di ben sette metri rifrange e riflette la luce, acquistando di volta in volta, una nuova visione in base alla posizione da cui viene osservata. Un’esperienza decisamente immersiva per lo spettatore che viene invitato automaticamente a riflettere.


L’Abbazia di San Galgano è una struttura del periodo gotico e il suo fascino risiede non solo nel fatto che è priva di copertura, ma anche nella vicinanza dell’Eremo di Montesiepi, affacciato sul colle attigua alla pianura, dove è conservata la spada inserita nella roccia del cavaliere Galgano convertito al Cristianesimo che conficco la spada in segno di rinuncia alla guerra.


Qui la natura si fonde con la preghiera, regna il silenzio e l’aria permane un senso di pace. 


La scelta di Xhixha di allestire le sue opere in questo luogo non è mossa solo dalla suggestione del luogo in cui convivono racconti di decadenza e rinascita, sacralità e mistero.

Non meno d’effetto le sculture in acciaio inox allestite all’interno dell’Abbazia, posizionate con cura tra le navate.


Le opere – proprio per via del fatto che la struttura è priva del tetto, ricevono la luce dall’esterno attraverso le aperture, gli archi, i rosoni.


Quattro le opere - Baia di Luce, Reflexes, Venere e Piramide di Luce – perfettamente immerse nel cuore dell’abbazia diventano parte integrante dello spazio.


Il gioco di luci si alterna con il gioco dello spettatore che può avvicinarsi e specchiarsi nelle molteplici facce dell’opera, diventando parte integrante dell’opera.


Negli spazi interni dell’Abbazia di San Galgano, l’artista ha allestito un’ultima suggestiva opera dal titolo Inner Peace. La scultura – che rappresenta la pace interiore e la spiritualità del silenzio – è stata posizionata collocata nella sacrestia restaurata.

 

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