Special Festival, quando la musica diventa coraggio
- Stefano Farinetti

- 26 feb
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Al Teatro Ariston di Sanremo un canto è messaggio di testimonianza. Laura Pausini tra abbracci autentici e una lezione di umiltà
di Stefano Farinetti
26 febbraio 2026
Ieri sul palco del Teatro Ariosto non è andato in scena soltanto uno spettacolo.
È accaduto qualcosa di più profondo. Lo Special Festival è esploso in un’ondata di entusiasmo, voci, sorrisi e consapevolezza. I coristi, straordinari interpreti di una bellezza che non chiede permesso, hanno cantato come se ogni nota fosse insieme una dichiarazione e una carezza.
Le loro evoluzioni vocali avevano la forza di un messaggio civile: ricordare a tutti che il limite è spesso uno sguardo sbagliato.
Ma dentro quelle stesse armonie c’era anche un atto d’amore potentissimo. Attraverso la musica si sollevano, attraversano barriere invisibili, superano ostacoli che la società continua a costruire.
Come se possedessero un “superpotere”: quello dell’anima.
L’entusiasmo vero, quello che non si compra e non si finge, nasce quasi sempre attraversando il dolore.
Non dalle strade semplici, ma da quelle in salita. È lì che si diventa più luminosi. E poi c’era lei. Laura Pausini, artista mondiale, voce che ha conquistato il mondo e che pure qualcuno aveva criticato per la sua partecipazione.
Diva o ragazza della porta accanto? La risposta è arrivata sul palco. Si è messa in mezzo ai ragazzi come una di loro.

Nessuna distanza, nessuna costruzione. Solo abbracci sinceri, sorrisi spontanei, presenza vera. Ha messo il suo talento al servizio di un progetto che parla di inclusione e dignità, con quella semplicità che appartiene solo a chi sa davvero chi è.
Un appuntamento che ha unito professionisti del coro e performer con disabilità intellettive e del neurosviluppo, in una celebrazione autentica del talento come diritto universale.
La presentazione ufficiale si è svolta nella Sala Stampa di Montecitorio, alla presenza del Presidente della Camera Lorenzo Fontana. In quell’occasione gli organizzatori Simone Bianchi e Giovanni Signorato hanno lanciato un appello a Carlo Conti affinché lo Special Festival possa trovare uno spazio simbolico durante il Festival di Sanremo 2026.
Ideato da Alessia Bonati e Stefano De Martino, il Festival nasce per creare duetti tra grandi nomi della musica italiana e artisti selezionati con cura da ANFFAS La Spezia.
Nel 2025 il coro dello Special Festival ha già calcato il palcoscenico dell’Arena di Verona durante IncontrArti, accanto a Jovanotti e Riccardo Cocciante, interpretando l’inno “Sono come te”.
Lo Special Festival non è soltanto musica. È una dichiarazione culturale. È la prova che il talento non chiede etichette. Chiede solo di essere ascoltato.




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