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RUSSINOVA: “EVA DEGLI IRIS”, IL CORAGGIO DEL CINEMA INDIPENDENTE

  • Immagine del redattore: Emilio Sturla Furno'
    Emilio Sturla Furno'
  • 17 gen
  • Tempo di lettura: 3 min

17 gennaio 2026



di Emilio Sturla Furnò



Un Cinema consapevole e coraggioso quello presentato a Roma presso la sede della Società Dante Alighieri. Il titolo dell'incontro - Cinema indipendente per un Umanesimo del Cinema – racconta molto del tono dell’appuntamento organizzato dalla Fondazione Mira con la Società Dante Alighieri, Unità Cultura.Filosofia, creatività ed attivismo del Cinema, i temi cardine dell’incontro, partendo dalla storia ed eveoluzione della “settima arte”. Grazie tali elementi, è possibile realizzare grandi opere con piccole risorse.


E, soprattutto, è possibile rimanere liberi, anche se gli ostacoli e le difficoltà - soprattutto in questo momento storico - riescono in molti casi a far desistere anche le menti più volenterose e tenaci.


L’evento è stato aperto con i saluti Istituzionali di Salvatore Italia ai quali sono seguiti numerosi gli interventi tra cui quello del Consigliere Centrale e Soprintendente, Flavio de Bernardinis, critico, storico del cinema e docente C.S.C., di Valeria Noli, responsabile Unità Cultura della Società Dante Alighieri, di Corrado Azzolini, produttore e distributore indipendente e Presidente Confartigianato Audiovisivi e Cinema, di Mario Perchiazzi, Presidente Confartigianato Audiovisivi e Cinema Roma e Lazio, di Fabio del Greco, cineasta indipendente e creatore Piattoforma Indiecinema, di Raffaele Pagnotta, distributore cinematografico indipendente e di Michele Lofoco, avvocato esperto in diritto d’autore.


Ospite per presentare il suo ultimo progetto cinematografico e moderare il dibattito l’attrice, drammaturga e scrittrice Isabel Russinova, che, con Fondazione Mira, ha scritto, prodotto e diretto - assieme a Rodolfo Martinelli Carraresi – il docufilm Eva degli Iris, progetto cinematografico che anima la figura di Eva Mameli Calvino, scienziata internazionale, prima botanica italiana, madre dello scrittore Italo Calvino, di cui la Societa Dante Alighieri è Partner assieme a, Società Dante Alighieri Cuba, Università La Sapienza di Roma, Orto Botanico di Roma, Università di Sassari, Fondazione di Sardegna, Stati Generali delle Donne.


“Da sempre sono appassionata di storia” – rivela Isabel Russinova al termine della proiezione del film – “e trovo che leggere ed approfondire rappresenti l’approccio migliore per conservare la memoria. Prediligo le storie al femminile, perché le donne hanno sicuramente subito di più nel tempo.


Per questo credo sia importante ricordarle ed animarle. Raccontare le donne, a mio avviso, invita ad una riflessione e, chissà, ci spinge a migliorarci”.


Prima botanica italiana, Eva Mameli Calvino è stata una grande scienziata internazionale e si è spinta anche oltre Oceano. In pochi sanno che se Sanremo è chiamata anche la “riviera dei fiori”, il merito è proprio di questa studiosa che ha approfondito il mondo delle numerose specie e varietà di rose. Il docufilm rappresenta l’esempio perfetto di cinema indipendente coraggioso, animato dalla forza di proporre cinema d’autore, avanzando storie, storia e temi dove difficilmente l’intrattenimento cinematografico si impegna.


Una donna con una forte missione a tutela dell’ambiente, ma anche del mondo delle donne e dei giovani. Eva ha avuto due figli che sono diventati celebri: Italo Calvino, uno degli scrittori ed intellettuali del nostro secolo scorso più interessanti ed amati e Floriano Calvino, geologo, ricercatore, studioso che approfondì sulla strage del Vajont.

 

Eva degli Iris” – racconta Russinova – “nasce prima da un testo teatrale che ha animato la figura di Eva Mameli Calvino. Dopo numerose rappresentazioni, è nato il docufilm, mantenendo il medesimo titolo. In Eva degli Iris sono sia autrice del soggetto che della sceneggiatura, mentre mia figlia - Macri Martinelli Carraresi, nel ruolo di Eva giovane – è art director per scene e costumi, nonché le ricerche-


Tra l’altro, Macri è davvero molto somigliante a Eva quando era giovane. Un’opportunità molto stimolante lavorare con mia figlia. Il ruolo di Evea adulta è ricoperto da Claudia Portale, giovane attrice di talento. Il cast si completa Alessandra Prozzo – flauto, con me nei panni di Dafne ed infine Alessio Caruso, in voce.  In questo progetto l’idea è di far dialogare al meglio arti, cinema, materiale documentario, teatro, arte. In scena passano anche le mie tavole ed illustrazioni con una serie di momenti realizzati alla Intellgenza Artificiale.  


Mi affianca - come sempre – nella regia di Rodolfo Martinelli Carraresi, mio marito, mentre, le musiche originali sono del Maestro Fabio Lombardi”.

 

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