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L’8 marzo illumina Times Square: le donne protagoniste della campagna globale “I AM”

  • Immagine del redattore: Stefano Farinetti
    Stefano Farinetti
  • 9 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

Da Helen Mirren a Paola Cortellesi, passando per Federica Pellegrini e Bianca Balti: trenta protagoniste internazionali accendono la torre Nasdaq di Times Square con un messaggio di identità e empowerment femminile.


di Stefano Farinetti


9 marzo 2026



In occasione della Giornata internazionale della donna 2026, il cuore di New York si è trasformato in un potente manifesto visivo dedicato all’identità femminile.


Nella notte dell’8 marzo, la torre del Nasdaq a Times Square ha ospitato una spettacolare installazione digitale che ha proiettato i volti e le parole di trenta donne protagoniste della cultura contemporanea.


L’iniziativa fa parte della campagna globale “I AM”, promossa dalla società cinematografica no-profit We Do It Together e ideata dalla produttrice e regista Chiara Tilesi.


Il progetto, nato nel 2023, mira a ridefinire il modo in cui le donne vengono rappresentate nei media, spostando la narrazione da oggetto di racconto a soggetto attivo della propria storia.


Tra i volti protagonisti dell’edizione 2026 figurano personalità di primo piano del panorama internazionale: le attrici premio Oscar Helen Mirren e Marisa Tomei, la star hollywoodiana Sharon Stone, l’attrice Leonor Varela, la compositrice vincitrice di un Grammy Diane Warren, la regista Catherine Hardwicke e l’attivista Kim Carter. A rappresentare l’Italia, un gruppo di figure simbolo in ambiti diversi: l’attrice e regista Paola Cortellesi, la campionessa olimpica di nuoto Federica Pellegrini, la top model Bianca Balti, la cantante Giorgia e la stessa ideatrice del progetto, Chiara Tilesi.



La campagna si articola attraverso una serie di ritratti fotografici di forte impatto visivo. Ogni protagonista è accompagnata dalla scritta “I AM”, seguita da una parola scelta personalmente: un’affermazione identitaria che trasforma la dichiarazione individuale in un messaggio collettivo di empowerment. L’insieme delle immagini costruisce così una narrazione corale della femminilità contemporanea: consapevole, autonoma e plurale.


Il progetto assume un significato ancora più forte alla luce dei dati globali che indicano come una donna su tre nel mondo subisca nel corso della vita violenza fisica o sessuale. In questo contesto, la campagna si propone di mettere in discussione modelli culturali radicati e stereotipi ancora diffusi, promuovendo una rappresentazione più autentica e inclusiva delle donne.



«In questo momento storico è fondamentale restare unite», ha dichiarato Chiara Tilesi. «Essere accanto a un gruppo così straordinario di donne significa contribuire a trasformare il modo in cui la figura femminile viene raccontata nei media e nella cultura, generando un cambiamento nella coscienza collettiva».


Negli anni precedenti, la campagna I AM ha già trasformato alcune città italiane in vere e proprie gallerie a cielo aperto, con proiezioni spettacolari su luoghi simbolo come Fontana di Trevi, Piazza di Spagna e la Mole Antonelliana.

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