FESTEGGIAMO L’8 MARZO CON ALDA MERINI
- Emilio Sturla Furno'

- 3 mar
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di Emilio Sturla Furnò

Il più bel teatro da guardare è il proprio destino. Uno dei versi iconici di Alda Merini che in occasione dell’8 marzo viene celebrata a teatro in una due giorni nel segno della poesia e della storia di questa grande poetessa.
Alda. Parole al Vento, è il titolo dello spettacolo che va in scena all'OFF/OFF Theatre di Roma durante il fine settimana del 7 e 8 marzocon la regia e drammaturgia di Donatella Massimilla.
Sul palco, anche Gilberta Crispino e Yousi Cuba al pianoforte, con le voci delle donne recluse a San Vittore e I componimenti originali della poetessa, sulle musiche di Giovanni Nuti.
Dopo il debutto al Piccolo Teatro di Milano, va in scena per la prima volta a Roma nei giorni in cui ul mondo ricorda le donne, Alda. Parole al vento, realizzato in collaborazione con la Fondazione Fo Rame e la Fondazione Barba Varley.
Con Donatella Massimilla in veste di narratrice c’è Gilberta Crispino, attrice e cantante co-fondatrice di CETEC.
La pièce ha debuttato al Todi Festival dove ha raccolto il calore del pubblico registrando un tutto esaurito e tanta emozione. Il nuovo allestimento previsto per la sala teatrale romana valorizza e celebra donne e artiste che hanno portato alta la bandiera dei diritti e dell’emancipazione, con versi e note che vanno da Alda Merini a Franca Rame, da Rosa Balistreri a Gabriella Ferri.
«Lo spettacolo – spiega la regista – è una drammaturgia teatrale e musicale che punta alla leggerezza e alla poesia, all’amicizia e alla sorellanza.
Gli oggetti emblematici di Alda Merini, dalla sua macchina da scrivere al famoso Muro degli Angeli, volano, si animano, prendono vita all’interno di una cornice drammaturgica che rende omaggio alla Casa Museo della Poetessa dei Navigli, Spazio diretto da cinque anni dalla compagnia del CETEC. Le parole e gli sguardi, i suoni e le risate, le note al pianoforte e le “Voci di Dentro” delle donne recluse di San Vittore, diventano gesti ed azioni, visioni e ispirazioni di testimonianza. CETEC è una compagnia che ha sempre lavorato in luoghi di confine, promuovendo teatri delle diversità, anche in Europa, con Edge Festival, lavorando nelle carceri in Italia e all’estero, portando avanti un Teatro d’Arte Sociale, annoverando collaborazioni e presenze con Maestri e artisti del teatro contemporaneo e impegnandosi in modo particolare nella trasmissione di esperienza alle giovani generazioni».
Un ottima idea per ricordare, attraverso i versi di Merini, le donne di tutto il mono ed il valore della giornata dell’8 marzo.




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