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Danzare oltre la malattia: l’inclusione che nasce dal coraggio

  • Immagine del redattore: Stefano Farinetti
    Stefano Farinetti
  • 28 ott 2024
  • Tempo di lettura: 2 min

Dal percorso oncologico di Carolyn Smith alla fondazione Dance for Oncology: quando il movimento diventa cura e la moda sostiene la solidarietà


di Stefano Farinetti


28 ottobre 2024



Ci sono esperienze che segnano nel profondo. E poi ce ne sono altre che cambiano il destino. Il percorso oncologico affrontato da Carolyn Smith appartiene a entrambe le categorie. Da una battaglia personale è nato un progetto che oggi rappresenta un modello concreto di inclusione: Dance for Oncology.


Non un semplice corso, ma una struttura capace di offrire movimento assistito gratuito ai pazienti oncologici, in un ambiente protetto e attento. Ogni esercizio è calibrato insieme a medici e professionisti della salute, perché il corpo, durante e dopo le terapie, ha bisogno di attenzione, rispetto e competenza.



La danza, in questo contesto, non è performance. È respiro. È relazione. È tempo condiviso senza che il pensiero sia costantemente rivolto alla malattia.


Per un’ora si torna a essere persone, non pazienti.



Ci si lascia guidare dalla musica, si ascolta il proprio ritmo, si riscopre una leggerezza possibile. Dance for Oncology è inclusione autentica perché abbatte barriere economiche, fisiche ed emotive.


È gratuita ed è pensata per accogliere ogni fragilità trasformandola in forza collettiva.


Quello di Carolyn è un impegno continuo per trovare sovvenzioni, sostegni per alimentare il suo progetto. Infatti la Smith – ballerina di fama internazionale e presidente di giuria nel popolare programma del sabato sera Ballando con le Stelle, in onda su Rai 1 e condotto dall’inossidabile Milly Carlucci – ha scelto di trasformare la propria esperienza in un messaggio ancora più ampio.


Ha così dato vita alla linea I Am A Woman First, una dichiarazione identitaria prima ancora che un brand.


La collezione comprende la maglia inclusiva My Size, una taglia unica studiata per adattarsi a ogni fisicità, pensata per valorizzare tutte le donne senza distinzioni. Un capo che supera il concetto tradizionale di misura e abbraccia l’unicità.



Accanto all’abbigliamento, una linea di bijoux in argento dal forte valore simbolico. Non semplici accessori, ma segni di appartenenza a una comunità che crede nella forza femminile, nella resilienza e nella solidarietà.


Parte dei ricavati viene destinata alla fondazione Dance for Oncology, creando un circolo virtuoso in cui stile e impegno sociale si intrecciano. In questo progetto tutto è coerente: la danza che restituisce movimento, la moda che celebra l’identità, il gioiello che diventa sostegno concreto.


Perché inclusione significa trasformare la propria storia in uno spazio dove altri possano sentirsi accolti, sostenuti e, soprattutto, essere mai più soli.

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