WOMEN FOR WOMEN, il PREMIO PER LE DONNE CHE LOTTANO
- Stefano Farinetti

- 15 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Data 15 dicembre 2026
di Stefano Farinetti

Lo Studio 5 del Centro di Produzione RAI “Fabrizio Frizzi” rappresenta, in qualche modo, un portafortuna per “Women for Women Against Violence – Camomilla Award”, il format ideato e firmato da Donatella Gimigliano, presidente dell’Associazione Consorzio Umanitas, con la collaborazione autoriale di Cristina Monaco.
Dieci le edizioni della manifestazione, il progetto è diventato un appuntamento tv molto apprezzato sei anni fa’, un progetto culturale e sociale realizzato con il sostegno di Fondazione MedOr, SIAE e Acaia Medical Center.
La messa in onda su su Rai 1 è prevista per il 21 marzo 2026 in seconda serata. Conduttrici dell’evento, due donne amate del piccolo schermo, Elenoire Casalegno e Arianna Ciampoli, mentre la regia è affidata ad Antonio Centomani.
La mission
Sostenere il messaggio delle donne che hanno lottato e lottano contro il tumore al seno, trasformando il dolore in rinascita. E a tutte quelle donne che - dopo aver vissuto la violenza di genere, non si sono arrese.
I dati parlano chiaro: sono oltre 110 femminicidi ogni anno in Italia e più di 12.000 vittime annue per tumore al seno, che resta il killer oncologico più letale per le donne.
Lo spettacolo
Prima protagonista la musica, con l’intensa esibizione di Joia B che ha interpretato “Un tempo per volare”, brano autobiografico dedicato alla sua battaglia contro il tumore al seno. Un momento di forte impatto emotivo, arricchito dalla danza dei primi ballerini della Fini Dance di New York, Concetta Barillaro e Mirko Giordano
Poi la parola, con tre monologhi che hanno portato messaggi di coraggio e forza. Da quello di Ilaria Capponi - ex modella e influencer, con “Dietro la perfezione” che ha smontato il mito dell’immagine patinata, affrontando il tema del body shaming e della fragilità nascosta dietro i social - a quello di Elisabetta Faraoni, in “Vivere il tumore a 30 anni” che ha raccontato lo shock di una diagnosi precoce e l’impatto devastante sulla vita, sui sogni e sulla percezione del futuro. Ha chiuso il ciclo Giuseppina Torre, pianista e scrittrice, con “Un piano per rinascere”, una testimonianza in cui il dolore della violenza subita si è fatto musica, forza e consapevolezza.
Non è mancata la voce di Antonietta Tuccillo, stilista e simbolo delle passate edizioni, oggi impegnata in una nuova e delicata battaglia di salute. La sua presenza ha assunto un valore civile con il lancio dell’appello “Malattia e povertà: la doppia condanna”, rivolto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per accendere i riflettori sulle difficoltà economiche che spesso accompagnano la malattia.
Sul palco, in momenti di show, i Gemelli di Guidonia e la violinista dall’archetto luminoso Elsa Martignoni, Giulia Casagrande e Angela Loy Williams, i musicisti della Women for Women Orchestra coordinati da Musitalia di Mariella Restuccia.
Particolarmente emozionante la consegna dei Camomilla Award. Ai premiati, una preziosa opera scultorea del Maestro orafo Michele Affidato, ispirata alle virtù terapeutiche della camomilla e simbolo di cura, ascolto e rinascita. Un riconoscimento dedicato a personalità che hanno saputo trasformare il proprio ruolo pubblico in impegno civile, culturale e sociale.
Tra i premiati, Manuela Moreno, Bianca Nappi, Massimo Giletti e Rebecca Pecori, Salvatore Carotenuto, Luca Valentini




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