Una “battaglia” d’amore,Arriva in libreria l’autobiografia dell’attivista Imma Battaglia, tra diritti e sentimenti
- Emilio Sturla Furno'

- 13 mag
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di Emilio Sturla Furnò

Impegno civile, battaglie per i diritti, amore e resilienza. Una vita straordinaria quella di Imma Battaglia. Ed è la stessa attivista a raccontarla in un libro/autobiografia, scritto assieme alla giornalista Roberta Savona. In arrivo nelle librerie per la fine di maggio, “Imma Battaglia – La mia battaglia d’amore” - edito da Castelvecchi - viene presentato a Roma mercoledì 20 maggio alle ore 18.30 all’OFF/OFF Theatre, a pochi giorni da una data simbolo per la l’impegno a favore i diritti: la Giornata internazionale contro la omolesbobitransfobia (17 maggio) data celebrata – quasi – in tutto il mondo.
Il luogo scelto per la presentazione è la sala teatrale di via Giulia, spazio simbolo del pensiero libero nel cuore della Città Eterna. Qui, dialogano con l’autrice, Giovanni Anversa e Barbara Foria.
Emergono, tra le pagine, la forza e la sincerità che contraddistinguono da sempre l’autrice che sfodera la sua consueta franchezza nel raccontarsi. Una storia senza filtri che attraversa decenni di storia italiana, dal movimento LGBT+ alla politica, fino alla dimensione più intima e personale. Un’occasione per approfondire su una delle figure più libere e coraggiose del panorama italiano.
Nata a Portici il 28 marzo 1960, Imma Battaglia rappresenta una delle protagoniste più influenti del movimento per i diritti civili LGBTQI+ in Italia.
Formazione accademica in Matematica, Battaglia si divide tra il lavoro come dirigente informatica e l’attivismo politico e sociale.
Una responsabilità, quella di Battaglia, che si è tradotta in grandi progetti per la comunità: dai primi Gay Pride - dove era una semplice ma appassionata volontaria del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli accanto a chi lo organizzava, come Vladimir Luxuria –, al primo World Pride del 2000, che Battaglia ha ideato e coordinato in prima persona, in veste di presidente del Circolo. Accadeva in un’epoca in cui d’innanzi a “pride”, c’era ancora parola “gay”, oggi abolita dalla comunità, quella stessa comunità che si sentiva a casa nel Gay Village, storica manifestazione estiva della Capitale, che la matematica e attivista ha ideato, subito dopo l’esperienza del primo World Pride. Una manifestazione ambita e amata da tutti, vincitrice, per altro, del Best Event Awards nel 2011. Nel suo lungo curriculum anche l’importante ruolo istituzionale come consigliera comunale in Campidoglio, eletta nel 2013 nelle file di Sinistra Ecologia Libertà.

Sempre in prima linea, resta memorabile la risposta di Battaglia quando venne ritirato il patrocinio del Comune di Roma - dapprima concesso - al World Pride del 2000 per il semplice fatto che la manifestazione si tenesse nell’anno del Giubileo. “Noi manifesteremo comunque, con o senza autorizzazione”, tuonò Battaglia, quasi a ricordare quel “Voi sonerete le vostre trombe, noi soneremo le nostre campane!" pronunciato da Pier Capponi nel 1494 a Firenze per rispondere all'ultimatum del re di Francia Carlo VIII che minacciava di saccheggiare la città con uno squillo.
Un orgoglio quello di Battaglia che non si è mai fermato di fronte alla politica disattenta e spesso boicottante verso i diritti civili, le garanzie giuridiche per le coppie conviventi dello stesso sesso e le unioni civili: “L'Italia deve superare con il pragmatismo le barriere ideologiche che la fanno restare in stallo sulle questioni più importanti. In particolare, sui diritti civili non possono valere le imposizioni, ma le convergenze e le larghe intese, affinché i diritti entrino a pieno titolo nell'agenda politica”, commentò nel periodo in cui veniva presentata la Legge Cirinnà, entrata in vigore dal 5 giugno 2016.
Legata sentimentalmente all'attrice Eva Grimaldi - con la quale si è unita civilmente il 19 maggio 2019 in una cerimonia officiata proprio dalla Senatrice Monica Cirinnà – Imma Battaglia affida alle pagine del suo libro racconti ed aneddoti della sua vita.




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