Miriam Galanti: non sono una Barbie
- Stefano Farinetti

- 9 feb
- Tempo di lettura: 3 min
di Stefano Farinetti

Dallo schermo alla scena: un monologo ironico e introspettivo tra cinema, cultura pop e selfie-generation, in prima nazionale all’Off/Off Theatre di Roma
Febbraio 2026
Dal 12 al 15 febbraio 2026 Miriam Galanti porta in prima nazionale all’OFF/OFF Theatre (Via Giulia 20, Roma) “Vita da bionda”, uno spettacolo originale che intreccia stand-up comedy, teatro e riflessione sociale attraverso l’esperienza personale dell’attrice.
Scritto insieme a Giorgia Ciotola — che firma anche la regia — il monologo invita il pubblico a ripensare gli stereotipi di genere legati all’apparenza fisica, con un linguaggio brillante, ironico e attuale.
In scena con Galanti, un team creativo che comprende Fabrizio Mazzeo (aiuto regia), le musiche di Adriano Russo, le luci di Andrea Ferraro e le foto di Francesca Marino.
Nel cuore dello spettacolo c’è una domanda: cosa significa essere “bionda” oggi?
Viviamo nell’era delle immagini, dove icone pop come Barbie — alta, perfetta, gambe lunghe e sorriso smagliante — hanno plasmato un ideale estetico con cui giovani e meno giovani si confrontano quotidianamente.
Nel film “Barbie” dedicato alla celebre bambola, il ruolo della bionda stereotipata è stato spesso oggetto di ironia e ribaltamenti; storicamente nel cinema, la figura della donna bionda associata a leggerezza ed ingenuità o presunta scarsità profondità non nasce per caso: è una costruzione culturale precisa, diventata nel tempo un archetipo narrativo.

Pensiamo negli anni ’50 a Marilyn Monroe in “Gli uomini preferiscono le bionde”, a Jane Mansield che spinge ancora di più sull’iper-femminilità (copro, sorriso, voce infantile) fino ad arrivare al passaggio dalla commediata alla TV con Sandra Milo, musa di Fellini, e Valeria Marini che incarna lo stereotipo della “Valeriona nazionale”: procace , sorridente, teatrale.
“Vita da bionda” parte proprio da questi codici culturali per capovolgerli.
Non più cliché da copertina, ma un’indagine scanzonata e sincera: tra selfie, filtri e una generazione cresciuta con lo smartphone in mano — quella che misura il valore personale anche attraverso uno schermo — Miriam Galanti si interroga su cosa resti dell’autenticità quando il primo giudizio arriva sempre dall’immagine.
Con ritmo serrato e taglio da stand-up, lo spettacolo porta in scena le difficoltà di una donna che vuole essere presa sul serio come artista — e come persona — in un mondo dove essere “carina e bionda” spesso si traduce in etichette automatiche: «se sei bionda e carina, o sei stupida o sei mignotta… se poi sei anche sorridente, allora sei entrambe le cose».

Frasi crude, volutamente provocatorie, che scorrono tra battute, aneddoti e momenti di sincera vulnerabilità.
Miriam racconta gli approcci maschilisti vissuti in contesti diversi, dai party esclusivi ai lavori occasionali come cameriera o modella, dove il sorriso e l’apparente leggerezza vengono interpretati come disponibilità.
Ma lo spettacolo non si ferma alla satira: lascia spazio anche all’emotività, con confessioni legate a perdite familiari e alla consapevolezza che proprio quella leggerezza, a volte, può diventare una forma di salvezza dal dolore, pur non proteggendo dal pregiudizio.
Tra risate e momenti più intimi, il pubblico viene accompagnato a porsi una domanda semplice ma potente: quanta importanza diamo alle apparenze? In un’epoca in cui l’identità si costruisce tra social, like e selfie, Vita da bionda invita a guardare oltre le etichette, ricordando che dietro ogni immagine c’è sempre una storia più complessa.
Date e orari
📍 OFF/OFF Theatre – Via Giulia, 20, Roma
🗓️ Da giovedì 12 a domenica 15 febbraio 2026
🕘 Martedì–Sabato h. 21.00 | Domenica h. 17.00




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