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Marinelli: giovane senza paura

  • Immagine del redattore: Stefano Farinetti
    Stefano Farinetti
  • 24 ago 2024
  • Tempo di lettura: 3 min

La voce di una scrittrice che sceglie la profondità invece della superficie


di Stefano Farinetti


25 Agosto 2024



La predilezione per i libri è iniziata fin da quando era piccolissima. Una vera e propria passione per la lettura che si è trasformata in necessità di raccontare e raccontarsi.


Martina Marinelli, giovane romana appassionata di letteratura fa parte di quella categoria di giovani che oggi chiamiamo millennials in maniera generica e, troppo spesso, sprezzante.


Per questa generazione di ragazze e ragazzi, la comunicazione passa per il digitale, ma c’è chi – come in tutte le cose – sceglie una posizione personale, definita troppo facilmente, controcorrente. Scrivere è il mezzo di Martina Marinelli per comunicare con il mondo, svelare ed al contempo, nascondere il suo nome dietro ogni parola dei suoi libri.


Sì perché, pur essendo così giovane – 23 anni – ha già presentato diversi progetti editoriali.


Nel 2020 pubblica Cuore di luce, l’alba, al quale segue, tra il 2021 e 2022, Cuore di luce, La scelta e Cuore di Luce, Il tramonto. Una sequenza di pubblicazioni molto apprezzata da giovani e giovanissimi e che Marinelli sta pensando di adattare per il teatro, altro luogo caro alla scrittrice che ha all’attivo collaborazioni come sceneggiatrice con il regista cine-televisivo Marco Turco ed il regista e attore teatrale Francesco Sala.

Trovarsi è l’ultimo nato, un libro uscito proprio in questi giorni in cui Marinelli racconta la storia di Charlotte Hiver.



“E’ la storia della giovane prima attrice del Théâtre du Spectacle di Parigi, rimasta ormai sola tra le ombre che hanno oscurato la sua vita nella città delle luci” – rivela l’autrice – “Charlotte raggiunge Demain, la piccola cittadina di mare dove, fin da bambina, trascorre le sue estati.


Il luogo in cui le stelle riescono ancora a illuminare il cielo e il tempo ha il passo lento.


Con sé porta niente più che un paio di bauli che teme non potrà svuotare mai e una domanda a cui è tempo di dare una risposta. E mentre la sua vita comincia a riempirsi di mani finalmente pronte a sostenerla, il destino la porterà all’inizio che non aveva creduto di poter desiderare”.


Storie di persone da raccontare e, in qualche modo, voci attraverso le quali potersi raccontare, come il progetto editoriale I passi del piano di sopra, pensato già nel 2022, a seguito di un lutto improvviso:


“Siamo a cavallo tra il 1974 e il 1975” – racconta Marinelli – “Nina è un giovane artista di ventun anni, costretta a far coesistere la vita nel lutto e il lutto nella vita.


Il passato, infatti, è ormai una porta chiusa che la ragazza tenta di continuare ad abitare, facendosi piccola nella casa che per anni ha condiviso con la sua migliore amica, decisa a ritrovare la vita che aveva prima che tutto cambiasse. Incapace di accettare un presente di cui si sente indegna ospite e ormai spaventata dal futuro che ora dovrà affrontare da sola”.


I vari stadi del lutto e dell’elaborazione del dolore vengono, qui, affrontati dall’autrice attraverso le emozioni della protagonista:



“Ho raccontato le vicende di Nina come se fossero quelle di una amica” –  rivela l’autrice – “perché mentre scrivevo affrontavo il medesimo percorso.


Raccontando Nina ho svelato me stessa. Sono riuscita nel tempo a metabolizzare la paura della perdita.


E’ un dolore che non passa nel tempo ma che si trasforma in malinconia e in speranza, proprio come accade nella seconda parte del romanzo, quando il futuro, per Nina, torna finalmente a essere una possibilità”.


Il romanzo è stato scritto con il supporto di una approfondita ricerca storica per ricostruire le dinamiche socioculturali degli anni ’70.


E, non meno importante, la necessità di studio del dialetto: “Sono partita dalla caratteristica cadenza romanesca della zona di Trastevere” – spiega Marinelli – “per approfondire la lingua cilentana soffermandomi in maniera particolare sul dialetto legato alla zona di Ascea Marina di cui sono descritti anche luoghi e ambientazioni”.

 

 

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