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Lampedusa si prepara ad accogliere Papa Leone XIV: “Un messaggio che parla ai giovani”

  • Immagine del redattore: Stefano Farinetti
    Stefano Farinetti
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min

La docente Elisabetta Cappello racconta l’attesa dell’isola per la visita del Pontefice. Tra memoria, accoglienza e speranza, una parola guida il futuro: solidarietà.


di Stefano Farinetti

1 giugno 2026


A Lampedusa cresce l’attesa per la visita di Papa Leone XIV, prevista nelle prossime settimane. Un appuntamento che la comunità vive con emozione e che riporta alla memoria il viaggio di Papa Francesco nel 2013, quando l’isola divenne simbolo mondiale di accoglienza e vicinanza ai migranti.


A raccontare il clima che si respira nell’arcipelago è Elisabetta Cappello, vicaria reggente dell’Istituto Omnicomprensivo “Luigi Pirandello” di Lampedusa e Linosa. “Ricordo quella giornata come un momento di grande luce e speranza. Papa Francesco arrivò qui per richiamare l’attenzione del mondo sul valore dell’accoglienza e sulla necessità di non restare indifferenti davanti alla sofferenza”.


Per la docente, la scelta di Papa Leone XIV di tornare a Lampedusa rappresenta un segnale importante di continuità e vicinanza verso una comunità che da anni vive in prima linea il fenomeno migratorio. “Il Mediterraneo dovrebbe essere un luogo di incontro tra popoli, non un mare che continua a restituire tragedie. C’è bisogno di risposte concrete e di una maggiore attenzione verso chi cerca una vita più sicura e dignitosa”.


Un tema che coinvolge profondamente anche gli studenti. “I ragazzi seguono con sensibilità ciò che accade. Restano colpiti dalle notizie che riguardano le vittime delle migrazioni e spesso si interrogano sul perché certe tragedie continuino a ripetersi”.


Crescere a Lampedusa significa infatti confrontarsi quotidianamente con una realtà che va oltre i racconti dei media e che alimenta nei giovani una naturale predisposizione all’accoglienza.

La visita del Pontefice è accolta con particolare entusiasmo dagli studenti. Per molti di loro sarà la prima occasione di vedere un Papa nella propria isola.


“Per questi ragazzi sarà un’esperienza indimenticabile e un momento di grande valore umano”. Alla vigilia dell’arrivo di Papa Leone XIV, Elisabetta Cappello affida il suo auspicio a una parola semplice ma essenziale: solidarietà. “Significa saper guardare l’altro, condividere le difficoltà e offrire sostegno anche attraverso piccoli gesti. È da qui che può nascere una società più attenta e meno indifferente”.

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