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DANZA COME DIALOGO E PACE TRA I POPOLI

  • Immagine del redattore: Emilio Sturla Furno'
    Emilio Sturla Furno'
  • 3 lug 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

luglio 2025


 

di Emilio Sturla Furnò


 

Ritornare per restituire qualcosa alla terra d’origine. E’ la mission di Antonio Fini - ballerino, coreografo ed imprenditore della danza di origine calabrese - che ha lasciato giovanissimo la sua terra inseguendo un sogno: la danza.


Fini è un professionista riconosciuto nel panorama internazionale ed è direttore di un festival di danza unico al mondo che collega la Calabria con gli Stati Uniti. Un impegno che, in qualche modo, rappresenta un ponte, un’opportunità di dialogo.


Da poco tempo, Fini ricopre un ruolo di grande rilevanza quale Direttore delle Risorse Coreutiche della Martha Graham Dance Company, vera e propria istituzione mondiale che il prossimo anno festeggerà i suoi primi cento anni.

 

Danza come valore per unire e portare pace attraverso il dialogo tra popoli, tra culture e regioni di tutto il mondo. L’arte della danza si fa ambasciatrice per creare connessione ed armonia, anche tra realtà e terre lontane.

 

Il progetto di Fini creato ben quindici anni fa, rappresenta un’occasione importante per un giovane che sogna la danza perché è la prima manifestazione ideata per creare un legame diretto tra l’Italia – in particolare, la Calabria – e gli Stati Uniti.

 

Fini è nato a Castrovillari e cresciuto a Villapiana Lido - cittadine in provincia di Cosenza  - che lascia per danzare sui palcoscenici di tutto il mondo.


E ci riesce. In pochi anni, Fini accumula traguardi, spesso insospettabili come diventare special guest di compagnie importanti: la Martha Graham, la Michael Mao Dance, la Erik Hawkins Dance, lo State Island Ballet ed il Balletto Nazionale del Kosovo. E vedere il suo lavoro diventare impresa per formare giovani talenti.

 

Spiccano nel suo curriculum il titolo di Ambasciatore della danza per l’Agency for Cultural Diplomacy di Vienna, l’invito come speaker TED Talk 2025 a Fermo, ed il ruolo ricoperto nella tv nazionale – Rai 1 -per diversi anni in qualità di Giudice Speciale per Ballando on the Road di Milly Carlucci.

 

Nel suo impegno per la danza emerge il desiderio di dialogo e pace, evidente nella scelta di utilizzare la danza come  ponte tra Calabria e New York City.


Un bel modo per abbattere le barriere che si rinnova ogni anno in occasione del festival a Villapiana.


Tra le performance proposte da Fini, quella più carica di messaggi profondi e la danza fronte mare, sulla spiaggia di Villapiana affacciata sul Mar Ionio.


Ogni estate vengono coinvolti centinaia di giovani e giovanissimi ballerini italiani e stranieri in una coreografia che – di fatto – è un invito a riflettere sulla pace.  

 

Il Fini Dance Festival coinvolge le più importanti scuole di danza del mondo: dalla Martha Graham Dance school NYC, alla Limon Dance company NYC, dalla Paul Taylor school al French American Ballet Theatre fino Buglisi Dance Theater.


L’obiettivo di Fini si conferma quello di selezionare le promesse della danza per farle accedere ad un’opportunità unica ed irripetibile da vivere nella Grande Mela attraverso una serie di attività tra corsi, spettacoli e shooting fotografici nel cuore di Manhattan che si conclude con una serata di Gala all’Alvin Ailey Citigroup Theater.

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