11 MAGGIO: GIORNATA EUROPEA PER LA COSCIENZA CIVILE
- Stefano Farinetti

- 11 mag 2024
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11 maggio 2024
di Stefano Farinetti

Un’occasione per prendere coscienza sull’importanza della democrazia e della sicurezza. A vent’anni dall’11 marzo 2004 alla stazione di Atocha a Madrid, data del sanguinoso attentato terroristico jihadista che sconvolse tutta l’Europa, la memoria torna a quelle vittime ed ai sopravvissuti di uno degli attentati più gravi avvenuti nel vecchio continente.
Una data, la Giornata Europea in memoria delle vittime del terrorismo, in cui si ribadisce l'impegno comune europeo contro odio e violenza. Commemorazioni in tutta Europa per ricordare il tragico evento. In Italia, la partecipazione solidale si manifesta con un’operazione di grande effetto: illuminare di rosso i principali palazzi delle istituzioni. Un messaggio chiaro: rammentare alle nuove generazioni l’importanza dei valori di convivenza civile, inclusione e della tolleranza.
Decretata dal Parlamento Europeo, la data dell'11 marzo rappresenta un’opportunità importante legata alla salvaguardia per il futuro. La memoria verso i morti e i feriti che no. verranno mai risarciti. Non vi è un ristoro reale, ma la sola possibilità di iniziare un percorso di costruzione di una memoria universale, tutelare le famiglie e, contestualmente, operare per il rafforzamento delle barriere di protezione dei cittadini.
Un percorso da fare assieme e che ribadisce il concetto dell’unione perché non siamo soli.
Un attentato che, purtroppo, non è rimasto isolato perché il mano nera del terrorismo ha continuato ad agire. Altre capitali e città d’Europa hanno vissuto analoghe situazioni. Una giornata in cui da tutti i paesi dell’Unione, vengono inviati messaggi di cordoglio e solidarietà che confermano impegno costante a contrasto del terrorismo.
Mai calare l’attenzione. Al contrario, proseguire nell’azione di rafforzamento di tutti quegli strumenti utili per scongiurare possibilità di minacce, iniziando – prima di tutto – dalla cooperazione internazionale in tal senso. E l’importanza della solidarietà tra gli Stati membri dell’Unione Europea di fronte ai pericoli comuni.
Da quella tragica data, sono seguiti altri gravi fatti: dall’attentato a Londra nel 2005, a quello che sconvolse Parigi nel 2015 e l’anno successivo, Bruxelles.
Fatti che hanno stimolato la crescita di una consapevolezza comune in ambito di prevenzione. Nel corso degli anni, è aumentata coscienza riguardo all’opportunità di adottare strumenti normativi e programmi di cooperazione per migliorare lo scambio di informazioni tra Stati membri, rafforzare la sicurezza legale, psicologica e sociale delle persone colpite.




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