Nasce la Fondazione Vecchioni: un impegno concreto contro il disagio mentale
- Stefano Farinetti

- 21 gen
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Roberto Vecchioni e la sua famiglia trasformano il dolore per la perdita del figlio Arrigo in un progetto dedicato al sostegno delle famiglie e alla lotta contro i pregiudizi legati alla salute mentale
di Stefano Farinetti
La sofferenza personale diventa impegno sociale. È stata presentata a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, la Fondazione Vecchioni, nata per promuovere la sensibilizzazione sulla salute mentale, contrastare lo stigma che ancora accompagna queste patologie e offrire supporto alle famiglie che affrontano situazioni di disagio psicologico.
Il progetto è stato fortemente voluto da Roberto Vecchioni, dalla moglie Daria Colombo e dai loro familiari, dopo la tragica scomparsa del figlio Arrigo, morto suicida al termine di una lunga battaglia contro una malattia mentale.
“Mio figlio ha combattuto per diciassette anni contro questa malattia, senza mai arrendersi. Era una persona straordinaria”, ha raccontato con commozione il cantautore durante la presentazione ufficiale dell’iniziativa.
A guidare la Fondazione sarà Daria Colombo, che ha spiegato come l’obiettivo sia quello di “trasformare il dolore in un impegno condiviso”, mettendo a disposizione la propria esperienza diretta per aiutare altre famiglie alle prese con difficoltà spesso aggravate dalla carenza di servizi, dalle criticità del sistema sanitario e da un senso di vergogna ancora troppo diffuso.
“Anche la vergogna può uccidere”, ha sottolineato Colombo, ricordando alcuni dati significativi. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, un adolescente su sette convive con un disturbo mentale, mentre in Italia il suicidio rappresenta la seconda causa di morte tra i giovani dai 15 ai 29 anni dopo gli incidenti stradali. Nell’Unione Europea si contano circa 11 milioni di persone affette da disturbi mentali, di cui il 13% giovani.
La situazione è ulteriormente peggiorata dopo la pandemia: in Lombardia si è registrato un aumento del 147% delle intenzioni suicidarie e una crescita del 15,25% dei disturbi neuropsichiatrici.
La Fondazione intende intervenire attraverso campagne di sensibilizzazione, incontri nelle scuole e iniziative pubbliche. Tra i primi appuntamenti figura il grande concerto del 15 maggio in Piazza Duomo, realizzato in collaborazione con il Comune di Milano e Radio Italia, di cui la Fondazione sarà partner, trasformando l’evento in un’importante occasione per parlare apertamente di salute mentale.
Tra gli obiettivi anche quello di creare una rete tra associazioni, enti e realtà già impegnate nel settore. Come ha spiegato Francesca Vecchioni, presidente della Fondazione Diversity e figlia di Roberto e Daria, numerose organizzazioni hanno già aderito al progetto, tra cui Telefono Amico, Progetto Itaca e Intesa Sanpaolo.




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