il Comitato scentifico
Svolge funzioni di indirizzo, valutazione e validazione dei progetti culturali, editoriali e di ricerca promossi dall'ente.
Funzioni e Compiti.
Il Comitato esercita le seguenti funzioni:
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Esprime pareri vincolanti sulle linee di sviluppo culturale dell'Associazione.
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Valuta la qualità scientifica dei progetti, delle mostre e delle pubblicazioni.
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Propone nuove iniziative, convegni e attività di studio.
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Garantisce il rigore culturale delle attività nei confronti di partner esterni e istituzioni.
Composizione e Nomina.
Il Comitato è composto da:
Francesca Lovatelli Caetani, Gianpaolo Furgiuele, Carmine Monaco D’Ambrosia, Gabriele Romani. I membri sono stati scelti tra personalità di comprovata esperienza e prestigio nel settore culturale, artistico e sociale. I componenti sono stati nominati dal Consiglio Direttivo dell'Associazione.
Ruoli Interni.
Il Comitato
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Il Presidente Francesca Lovatelli Caetani: convoca e presiede le riunioni, mantiene i rapporti con il Consiglio Direttivo dell'Associazione.
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ll Segretario Gabriele Romani: redige i verbali delle riunioni e cura l'archivio dei documenti del Comitato.
FRANCESCA LOVATELLI CAETANI
Presidente circolo giornalisti – Lombardia
Autrice di: "Ciao Terra" poesia in musica (MichB. Van der Kirche) format "La tessitrice" docufilm (ispirato alla storia di Ephy Lovatelli - Capri).
Contributor in: Master Comunicazione Beauty e Wellness IULM - Milano. Mag book a cura di Ernesto Assante - "Musica e arti" -"La fenomenologia della nuova bellezza".
Incarichi onorifici in: Charitable Foundation del Castello ucraino Pidhirci: membro onorario del board e dei supervisori della fondazione a salvaguardia del patrimonio artistico ucraino - Pidhirci Castle.
GIANPAOLO FURGIUELE
Gianpaolo Furgiuele è psicoanalista e saggista.
Dottore di ricerca in Scienze umane e sociali presso l’Université Paris Nanterre, ha dedicato i suoi studi ai rapporti tra letteratura, psicoanalisi e società contemporanea.
È autore di numerosi saggi, tra cui Jacques d’Adelswärd-Fersen. La cospirazione delle sirene (Ladolfi), Auteurs maudits (Armand Colin, 2023), Sexophobie (Laborintus, 2023), Jean-Luc Mélenchon sur le divan (Dunod, 2025) e un volume dedicato a Magnus Hirschfeld (2025). La sua ricerca si concentra in particolare sulle figure della marginalità letteraria, sulla costruzione del mito dell’autore maledetto e sull’applicazione della lettura psicoanalitica ai fenomeni politici, sociali e culturali contemporanei. Interviene regolarmente nel dibattito pubblico attraverso articoli, tribune e contributi sulla stampa, con analisi dedicate alla politica, alla psicoanalisi e alle trasformazioni della società contemporanea. Parallelamente all’attività clinica e di ricerca, porta avanti diversi progetti editoriali e culturali.
CARMINE MONACO D'AMBROSIA
Scrittore, attore e noto basso baritono con una solida carriera che lo ha portato ad esibirsi in Teatri quali l’Operà Bastille, il San Carlo di Napoli, il Regio di Torino, l’Art Center di Seul ed altri. Autore di “NINO-Il sole di Roma La luna di Capri-Vita reale ed immaginata di Antonio Cesarini” -Edizioni La Conchiglia.
Carmine nasce sulle rive del Golfo di Napoli, e viene allevato da una meravigliosa coppia di coniugi che gli trasferiscono l’amore per la propria terra e per l’arte. Si appassiona di Teatro ed inizia a recitare in diverse compagnie amatoriali.
Ha solo 15 anni, e non si spaventa ad affrontare il suo primo Pirandello. Si dedica a studi giuridici, guidato da una grande voglia di completezza e conoscenza, presso la Federico II di Napoli. Ma senza alcun preavviso, verso i venti anni, si sviluppa in lui una voce di una certa bellezza e presenza. Viene notato dal baritono Paolo Silveri, con il quale studia canto a Roma, e da Katia Ricciarelli, che lo guida nel periodo del debutto.
Dopo un breve periodo di studio è già in scena con l’Elisir d’Amore di Donizetti. Per più di trenta anni ha calcato i palcoscenici girando il mondo.
Questa opportunità gli ha permesso di toccare per mano la realtà in varie latitudini del nostro pianeta, imparando a comprenderne e accettarne la complessità.
Considera la vita una grande opportunità, forse l’unica che dia all’uomo la possibilità di rapportarsi con la grandezza e con la miseria. Si esibisce in quattro continenti, eseguendo opere del grande repertorio italiano e francese e facendosi apprezzare anche in Ravel, Britten, Stravinsky, Wagner e Smetana. Ha lavorato con Ugo Gregoretti, Pier Luigi Pizzi, Thomas Moschopoulos, Petar Selem, George Solti, Lindsay Kemp, Franca Valeri, Bruno Bartoletti, David Pountney, Beni Montresor, … . Riceve il premio Cimarosa, con Alberto Zedda e Roberto de Simone, quale interprete dell'Opera italiana del 700 nel mondo.
Ha inciso Opere e Recital per la Dynamic e la Bongiovanni.
È stato direttore Artistico del Festival Circe Arte, nel Lazio, e del Festival internazionale Jommelli - Cimarosa, in Campania. Inizia a scrivere tardi, quando il suo bagaglio di esperienze è diventato, ormai, troppo pesante per non svuotarlo fra le pagine di un libro, dedicandosi particolarmente alla ricerca di storie perdute e di vicende dimenticate.
Premiato con il premio Fersen per il suo libro "Nino il Sole di Roma, la luna di Capri", si è dedicato alla stesura di libretti per commedie musicali di prossima esecuzione.
Particolarmente sensibile alla tutela dei beni storici - architettonici d'Italia, si è prodigato sollecitando personalmente le istituzioni per la salvezza di monumenti di inestimabile valore, come la Chiesa della Maddalena, il Chiostro di San Bernardino ad Aversa ed alcune opere dello scultore rinascimentale Giovanni da Nola.
GABRIELE ROMANI
Gabriele Romani è storico dell’arte, dottorando presso l’Université Bordeaux Montaigne e l’Università degli Studi Roma Tre. La sua ricerca è dedicata ai modelli e alle modelle italiani attivi tra Napoli, Roma e Parigi tra il XIX e il XX secolo, con particolare attenzione alle pratiche d’atelier, alle reti migratorie e al ruolo dei corpi nella produzione dell’arte e degli immaginari che attraverso di essi prendono forma. Borsista FARMO del Musée d’Orsay e diplomato alla Scuola di Specializzazione in Beni storico-artistici della Sapienza Università di Roma, ha insegnato all’Accademia di Belle Arti di Perugia. I suoi interessi attraversano l’arte e la cultura visuale tra XIX e XX secolo, interrogandone le relazioni con la storia del pensiero. È autore di monografie, saggi e contributi in cataloghi scientifici, tra cui Confini d’identità. Juana Romani, modella e pittrice (Castelvecchi, 2024).
