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Violenza sulle donne, bullismo e fragilità giovanili: Claudia Conte presenta il suo nuovo romanzo “Dove nascono i silenzi”

  • Immagine del redattore: Emilio Sturla Furno'
    Emilio Sturla Furno'
  • 29 mar
  • Tempo di lettura: 3 min

 29 marzo 2026

 

 

di Emilio Sturla Furnò


 

Un’esplorazione sulle ferite delle famiglie, soprattutto quelle invisibili. La offre Claudia Conte nel suo ultimo romanzo “Dove nascono i silenzi”, pubblicato da Fall in Love.


Dalla violenza sulle donne, alle dinamiche di controllo economico e psicologico, dal bullismo alle fragilità giovanili che crescono nell’ombra di conflitti familiari mai risolti.

 

Numeri che parlano da soli: la violenza di genere spesso all’interno delle relazioni affettive e, solo in Italia nel 2025, sono stati registrati ben 97 femminicidi, di cui 85 in ambito familiare e 62 commessi da partner o ex partner. Restando sui numeri, solamente il 58 % delle donne ha un conto corrente personale.


Riguarso al mondo dei giovani - secondo Telefono Azzurro - sono stati 181 casi di bullismo e 24 di cyberbullismo, mentre oltre 2 ragazzi su 3 tra gli 11 e i 19 anni hanno subito almeno un episodio offensivo o violento.

 

Nel suo intenso romanzo Claudia Conte - giornalista, scrittrice, conduttrice e opinionista tv - racconta una famiglia apparentemente ordinaria:


Carmela, madre affettuosa ma segnata da rinunce e silenzi, Salvatore, padre autoritario, Eugenio e Iside, figli che crescono in un clima di tensione trattenuta. Un episodio improvviso rompe l’equilibrio e costringe tutti a confrontarsi con verità rimaste troppo a lungo sommerse. Attraverso questa vicenda, il romanzo esplora la violenza domestica non solo come atto estremo, ma come processo fatto di microviolenze, umiliazioni, controllo economico e dipendenza.


In parallelo, emergono il bullismo e le fragilità adolescenziali, spesso generate o amplificate da modelli familiari rigidi e da un’incapacità diffusa di ascoltare il disagio. I silenzi degli adulti diventano così terreno fertile per le insicurezze dei più giovani. Arricchito dalla prefazione di Maurizio Belpietro, direttore de La Verità, e dal contributo di Monsignor Antonio Di Donna, presidente della Conferenza Episcopale Campana,


Dove nascono i silenzi richiama con forza alla responsabilità collettiva di educare, ascoltare e proteggere, affrontando temi che attraversano famiglie e nuove generazioni.

 

Realizzato con il patrocinio dell’Osservatorio Nazionale su Bullismo e disagio giovanile, di Federformazione e in collaborazione con il Centro Ricerche Etnoantropologiche CREA, il libro coniuga sensibilità narrativa e attenzione educativa, offrendo strumenti di lettura per comprendere le radici culturali della violenza e del disagio giovanile. Disponibile in formato cartaceo su Amazon.


Da sempre impegnata nella difesa dei diritti umani, Claudia Conte è attiva contro ogni forma di violenza, in particolare quella esercitata sulle donne e sui minori. Promuove con continuità la cultura della legalità ed è ideatrice di numerosi format culturali e sociali.


Su Rai Radio 1 conduce “La mezz’ora legale” ed è Portavoce Ufficiale dell’Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile.


È inoltre volto e producer di grandi eventi realizzati in collaborazione con Istituzioni, Santa Sede ed Enti del Terzo Settore.


Ricopre il ruolo di Direttore Artistico del Ferrara Film Festival. Nel corso della sua carriera ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Personalità Europea – Oscar dei Giovani in Campidoglio (2019), il Premio Eccellenze Italiane – Senato (2021) e il Premio Remind “BuonePratiche Comunicare l’Europa” al Parlamento Europeo (2025).Fra le sue pubblicazioni figurano “Soffi Vitali.


Quando il cuore ricomincia a battere” (2014) e “Il vino e le rose. L’eterna sfida tra il bene e il male” (2017), “La legge del cuore”, in omaggio a Falcone e Borsellino in occasione del trentennale dalla Strage di Capaci e Via D’Amelio, fino ad arrivare a “La voce di Iside”, un libro che propone il volontariato come cura del disagio giovanile, vincitore del Premio Book for Peace 2024.

 

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