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SOSTENIBILITA’ E FLOROVIVAISMOA FLORACULT, LA NATURA È CULTURA

  • Immagine del redattore: Stefano Farinetti
    Stefano Farinetti
  • 28 apr
  • Tempo di lettura: 3 min

Coinvolgimento del cittadino per tutelare gli spazi verdi

 

di Stefano Farinetti



Sostenibilità e rispetto per l’ambiente. Temi centrali della quindicesima edizione di Floracult, la manifestazione organizzata dall’imprenditrice agricola e designer Ilaria Venturini Fendi, con tema fiori e piante, ma anche stili e tendenze legati all’arredo per esterni ed oggettistica per parchi e giardini, con una particolare attenzione al rispetto della natura.


La tre giorni – appuntamento attesissimo nella Capitale – si è rivelata, anche quest’anno, un’occasione preziosa per ragionare sulla necessità di avere sempre più cura verso l’ambiente, puntando sul riuso e sul riciclo.


Venturini Fendi, assieme all’architetto Francesco Fornai ed all’esperta di giardini Antonella Fornai, ha aperto le porte della suggestiva tenuta Casali del Pino, nell’area nord di Roma a migliaia di visitatori, personaggi dello spettacolo, della cultura e rappresentati dei media provenienti da tutto il mondo.

 

Florovivaismo trendy da ammirare nel lungo percorso della mostra- mercato allestita nel cuore del Parco di Veio: un‘esposizione cielo aperto di tutto quello che c’è, ma anche di tutte le novità per giardino o terrazzo.


Interessanti gli stand adibiti alla presentazione del design che ha cura dell’ambiente come, ad esempio, lo spazio dei tessuti antichi che ritrovano una vita perché trasformati in originali tovagliette da tavola con stampe d’antan. Così come piatti di vecchi servizi decorati con disegni belle epoque che divengono oggetti d’arredo o svuotatasche.


Al di là dell’infinita esposizione di piante e fiori di ogni genere – dalle rose alle orchidee, dagli alberi da frutto alle piante ornamentali fino alle piante carnivore – il percorso della mostra è stato impreziosito da grandi aree allestite con mobilio in stile trattato per resistere all’esterno, arredi in ferro battuto, complementi per illuminazione ed oggetti artistici realizzati con materiali di recupero, come il legno ed il metallo.


Anche la moda, realizzata con fibre naturali e materiali di riuso, ha trovato la giusta collocazione nella manifestazione, con la presenza di creativi ed artigiani che hanno presentato collezioni di borse, cinture, abiti e bijoux realizzati a mano recuperano, persino, lattine e pneumatici.

 

Botanica e scienza della natura, le tematiche dibattute nella kermesse durante i diversi incontri con gli esperti del settore di fama nazionale ed internazionale.


Tra i numerosi incontri del calendario, molto seguito il dibattito dal titolo “Verde Roma, Condivide et Albera”, con un focus sul concetto di riforestazione urbana partecipata: sempre più centri urbani di stanno orientando verso una sorta di coinvolgimento attivo del cittadino a sostegno dell’ambiente attraverso operazioni di intervento per proteggere il verde urbano.


Un incontro che ha spinto ad una riflessione sul fatto che tutti sono chiamati a dare il loro contributo, anche piccolo, per abbellire la propria zona di appartenenza. Un modo per ribadire il concetto che l’unione fa la forza per tutelare l’ambiente che ci circonda e non dobbiamo sentirci soli nella battaglia a favore della natura urbana, spesso lasciata incolta.


Buone pratiche di tutela che si convertono in un ambiente più bello. La tutela urbana del verde – grazie alla collaborazione del cittadino – si può attuare attraverso l’adozione di aree verdi e volontariato.


Da alcuni anni, in molti comuni italiani, si sono costituiti veri e propri comitati di quartiere attivi nella gestione condivisa del verde: una sorta di alleati delle amministrazioni locali. Il risultato è stato immediato: non solo il miglioramento della qualità della vita, ma anche l’acquisizione di una visione sempre più necessaria: preservare la biodiversità, ridurre l'inquinamento e valorizzare il patrimonio naturalistico. 

 

Nel variegato programma di incontri, degno di nota quello con il botanico ed attuale curatore dell’Orto Botanico della Fondazione Nicola del Roscio, Luca Recchiuti, a dialogo con Elisabetta Margheriti, agronomo e direttore commerciale dei Vivai di Torsanlorenzo, che riveste un ruolo importante con le sorelle Silvia e Liana nella gestione e crescita dell’azienda.


Tema dell’incontro, il racconto del suggestivo giardino d’acclimatazione che si trova sul monte Orlando a Gaeta, spazio aperto in stile tropicale, impreziosito da una collezione di essenze esotiche.

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